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De Stefani: Fare naturalmente

De Stefani: Fare naturalmente

Posted on 06/03/2020

In quest’epoca dove la critica del vino viene dominata da promotori di lodi espresse in floridi superlativi e classificazioni da 90 punti e oltre, è come una boccata d’aria fresca incontrare un’azienda vinicola familiare e i suoi vini e poterli riassumere in una parola: genuini. Ora mi rendo conto che nessun rispettabile drago del “winespeak”, come lo definisco io, descriverebbe un vino come genuino. Troppo banale? Troppo terra-terra? O forse troppo schietto?

Comunque sia, mi limiterò a ‘genuini’ per descrivere la famiglia De Stefani e la sua straordinaria gamma di vini, provenienti principalmente dalla tenuta Colvendrame di Refrontolo, un villaggio nell'incantevole paesaggio collinare tra Conegliano e Valdobbiadene, a nord di Venezia.

Le origini della famiglia a Refrontolo risalgono a un documento ufficiale del 1624, anche se la tenuta fu fondata alla fine dell'Ottocento da Valeriano De Stefani, che si rese conto che i terreni di Colvendrame erano ideali per esprimere vini di autentica personalità. Suo figlio Valeriano e il nipote Tiziano introdussero metodi di vinificazione innovativi, mettendo in primo piano i vigneti impiantati su terreni di "caranto", un mix di limo, argilla bianca e minerali da roccia dolomitica.

Oggi Alessandro De Stefani, la quarta generazione, con a fianco la moglie Chiara produce vini seguendo una filosofia naturale che nasce da vecchie vigne impiantate ad altissima densità, prevalentemente di varietà autoctone, a partire dalla Glera, l’essenza del Prosecco. I vigneti sono coltivati senza l'uso di pesticidi, diserbanti o insetticidi e i processi di vinificazione sono effettuati con lieviti indigeni senza l'aggiunta di solfiti o conservanti. La cantina è autonoma dal punto di vista energetico, producendo la propria energia elettrica da una serie di 418 pannelli solari.

De Stefani possiede altre due tenute nella valle del Piave e a Fossalta, vicino all'Adriatico, che danno vita a un’ampia gamma di vini, tra cui rossi di varietà autoctone come Raboso e Refosco, anche se il suo rosso portabandiera, chiamato Stèfen 1624, proviene da Marzemino coltivato in un vigneto speciale a Colvendrame.

Da una superficie totale di 60 ettari, De Stefani produce circa 400.000 bottiglie all'anno. Tra queste cinque tipologie di Prosecco, guidate da Rive di Refrontolo Valdobbiadene Superiore DOCG Brut Nature e Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut. Ma la linea si estende includendo bianchi fermi, rosé e una serie di rossi tutti riconducibili all’espressione genuini: cioè puri e naturali, ricchi di profumi e sapori, salutari e rinvigorenti e, soprattutto, piacevoli da bere.

A proposito, in caso di dubbio, i vini di De Stefani hanno ottenuto un numero impressionante di punteggi oltre 90. Ma non dite a nessuno che ve l'ho detto.

di Burton Anderson